Recensione: Volevamo prendere il cielo – Federica Bosco
ottobre 10, 2023Una storia romantica, passionale, che narra di un sentimento così profondo e genuino che non conosce confini. Un amore ostacolato dal destino, contro cui Leonardo e Linda combattono incessantemente, giorno dopo giorno, anno dopo anno, per cercare di tornare insieme. Riusciranno ad avere la meglio su un fato così tremendamente ingiusto? L’amore trionferà ancora una volta oppure non vi sarà spazio per alcun lieto fine?
Titolo: Volevamo
prendere il cielo
Autore: Federica
Bosco
Genere: Romanzo
rosa
Editore: Garzanti
Trama
Una storia ricca di amore, amicizia, scelte, gioia, dolore e colpi di
scena. Un caleidoscopio di emozioni che si fondono e si incontrano in questo
nuovo romanzo di Federica Bosco, una delle poche autrici italiane che riesce a
scandagliare a fondo l'animo umano.
«Una scrittrice che ci ha abituati a guardare dentro alle nostre vite.» - Isabella
Fava, Donna Moderna
«Federica Bosco è un vulcano di talento.» - Maria Grazia Ligato, iO Donna
È il 1995
quando Linda conosce Corinna, che arriva in classe nel fatidico anno della
maturità, pieno di sogni e aspettative. Ma mentre Linda è una ragazza come
tante, con una famiglia di modeste possibilità, Corinna è ricca da far paura,
di quelle ricchezze spropositate, imbarazzanti, difficili da immaginare, dove
il lusso e l'eccesso sono la normalità. Se Linda può permettersi due paia di
scarpe l'anno e si sposta in autobus, Corinna possiede una cabina armadio
stracolma di abiti di stilisti di grido e va a scuola con l'autista. Ma,
nonostante la differenza di ceto sociale, Corinna è una ragazza semplice e
generosa, e le due diventano grandi amiche. C'è qualcuno, però, che presto
diviene protagonista indiscusso del cuore di Linda: Leonardo, il fratello
maggiore di Corinna. La ragazza se ne innamora perdutamente, anche se lui è proiettato
in un futuro di affari internazionali cucitogli addosso dalla famiglia. Linda
si sente Cenerentola al castello del principe, nella sua ingenuità di
adolescente che disegna cuori sulla Smemoranda, ancora così lontana dalle
ipocrisie e dai giochi di potere. E quando la loro storia sta per trasformarsi
in qualcosa di importante, la vita si mette in mezzo e crea una serie di
ostacoli insormontabili da cui scaturiranno scelte definitive e dolorose. Il
tempo passa, gli anni passano, le loro vite si separano, ma un filo li tiene
legati loro malgrado. Quel filo che diventerà la fune del salvagente a cui
aggrapparsi quando la nave affonda. Sullo sfondo di una Verona malinconica e
severa, e di una Parigi inaspettata e ricca di possibilità, si snoda una storia
dal sapore nostalgico e intenso. Una storia ricca di amore, amicizia, scelte,
gioia, dolore e colpi di scena. Un caleidoscopio di emozioni che si fondono e
si incontrano in questo nuovo romanzo di Federica Bosco, una delle poche
autrici italiane che riesce a scandagliare a fondo l'animo umano. Un inno
all'amore vero, puro, che fa bene al cuore.
Recensione
Linda, un nome che, già dal suono delle
lettere che lo compongono, richiama un'idea di semplicità, evoca un sentore di
purezza, di genuinità, di vita. Ed è proprio così che voglio presentarvi la
protagonista del nuovo romanzo di Federica Bosco, "Volevamo prendere il
cielo". Linda, una ragazza semplice, senza fronzoli, che decide di
raccontare la sua storia dal principio, in un lunghissimo flashback iniziato
molti anni prima, un germoglio che affonda le radici nei lontani anni Novanta,
che verrà svelato in tutta la sua potenza emotiva soltanto alla fine, chiudendo
un cerchio rimasto aperto troppo a lungo nel tempo. Ora questo piccolo germoglio
è diventato una pianta forte e robusta, in grado di resistere a qualunque tipo
di dolore, temprata dagli eventi del passato e rinato dalle sue stesse rovine.
Con la saggezza acquisita, la nostra protagonista è in grado di guardarsi alle
spalle e imparare da ciò che le è successo, raccontando la sua storia con
dolcezza e un pizzico di malinconia, ma con uno sguardo pieno di speranza verso
il futuro.
Nei lontani anni Novanta, quando frequentava il liceo, Linda conosce Corinna, la ragazza destinata a diventare la sua migliore amica. Ma è possibile stringere un legame di amicizia quando si proviene entrambe da mondi completamente diversi? I genitori di Linda sono persone comuni,
oneste e lavoratori, i quali si guadagnano da vivere giorno per giorno col
lavoro, col sudore della fronte e tanti sacrifici. La famiglia di Corinna,
invece, è completamente differente: sono ricchissimi, con una quantità di soldi
da far impallidire tutta Verona, dove vivono da tempo immemore in uno dei
quartieri più importanti e sono una delle famiglie più in vista della città.
La ragazza delle Torricelle e la povera plebea… Villa Beatrice e le ricchezze
enormi della famiglia Capecchi Lanza incombono sulla loro amicizia, ce la
faranno a superare le difficoltà inerenti alla differenza di ceto sociale?
Alla festa dei diciotto anni di Corinna, durante una festa a Villa Beatrice immersa in uno sfarzo che farebbe impallidire le star di Hollywood, Linda incontra Leonardo, il fratello maggiore della sua amica, dalla bellezza sfolgorante. È amore a prima vista, i suoi occhi celesti l'hanno stregata e quell'aria di perfezione che solo la gente ricca possiede è talmente affascinante da risultare quasi pericolosa. La povera
Cenerentola, non dopo aver baciato qualche infido rospo, ha trovato finalmente
il suo Principe Azzurro, un principe abituato a vivere immerso nel lusso e
nelle comodità, che studia in una prestigiosa università di Milano e che,
soprattutto, non ha mai avuto il problema di non arrivare a fine mese…
Come Cenerentola che torna dal ballo e deve confessare ai topolini ignari della scarpetta non solo persa, ma irrimediabilmente frantumata.
Leonardo è gentile, dall'animo buono e, cosa incredibile ma vera, innamorato pazzo di lei. Le telefonate, le piccole fughe d’amore, sembrano confermare la nascita di un sentimento forte e potente tra loro, destinato a crescere sempre di più col passare del tempo. Ma un evento inaspettato colpisce Linda come un fulmine a ciel sereno, sconvolgendo i piani che la famiglia aveva progettato per lei. In tutto questo, la madre di
Leonardo è determinata ad ostacolarli ad ogni costo, come una potente strega
che lancia il suo maleficio anche a danno del figlio, senza farsi scrupoli. Il
destino di suo figlio è stato scritto prima ancora che lui nascesse: seguirà le
orme del padre nell’attività di famiglia e, soprattutto, sposerà una donna
ricca e potente, all’altezza della sua famiglia, non una ragazzina che non sa
quale strada prendere. Linda non ha la forza di combattere e, vedendo la vita
sgretolarsi sotto i suoi piedi, decide di partire alla volta di Parigi per
ricominciare.
Insieme alla zia Sofia e alla compagna Muriel, Linda ricomincia a vivere, ricostruendo la sua vita giorno dopo giorno, in maniera completamente diversa da quella che si sarebbe aspettata qualche anno prima. È molto giovane, ma non è sola: l'appoggio del padre le è mancato, ma la madre non ha mai smesso di sostenerla nel suo percorso di rinascita, insieme alla zia Sofia e a un gruppo di intellettuali squinternati con idee rivoluzionarie e innovative che le vogliono un mondo di bene. Il tempo
passa e ora c'è un altro uomo, di nome Eric, nella vita di Linda. Lei lo ama,
ma è più un affetto profondo e colmo di gratitudine, non è quell'amore
totalizzante che provava un tempo per Leonardo: per lui nutre ancora un
sentimento talmente profondo che rischia di minare le fondamenta della sua
nuova vita.
Ma il destino è imprevedibile e la ruota della fortuna gira incessantemente, da un giorno all'altro possiamo ritrovarci dalle stelle alle stalle: è questo che accade ai Capecchi Lanza, la famiglia di Leonardo, i quali vengono accusati di frode e reati che mandano improvvisamente in fumo tutte le loro ricchezze, costruite sull’inganno e ai danni della povera gente. Cosa succederà a Leonardo? Sarà davvero colpevole come suo padre e suo fratello? E sua madre, che ruolo ha in questo improvviso fallimento? Le
vite di Linda e Leonardo si incrociano di nuovo, ma è proprio mentre le cose si
stanno sistemando che il destino sferra il suo ultimo colpo, il colpo di
grazia, quello che ti fa dire: “Perché? Perché proprio a me?”
La maledizione di Romeo e Giulietta aveva colpito di nuovo. Chi si innamorava a Verona era automaticamente destinato a una fine orribile.
Federica Bosco, con un linguaggio frizzante e condito da una delicata ironia che la contraddistingue da sempre, ci regala un romanzo profondo, ricco di emozioni, in cui si affrontano tematiche importantissime come il rapporto tra genitori e figli, le problematiche dell’adolescenza, la differenza sociale, il valore della vera amicizia e soprattutto la potenza
dell'amore, in grado di sopravvivere a tutto, anche allo scorrere impietoso del tempo.
La vita ci mette di fronte a scelte difficili, ci sottopone a prove durissime e spietate, sta a noi trovare la forza di combattere per uscirne fuori, per rinascere come una fenice dalle proprie ceneri.
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